10 trend che stanno cambiando UX e UI Design

Nel nostro precedente post legato all’Explore Talk del 18 giugno su “User Experience & User Interface Design” abbiamo anticipato lo speech di Andrea Landini focalizzato sui 10 trend del 2015 che stanno cambiando le modalità di progettazione di UX e UI: 

 

 

1. Material design: è un’evoluzione del flat design (stile piatto e vettoriale) coniata da Google. Si diffonde l’idea di un design orientato alla progettazione grafica a livelli permettendo di rendere le interfacce ‘flat’ maggiormente intuitive e favorendo maggiore interazione.

2. Menu nascosti: si tratta del conosciuto e ricorrente “hamburger button” per la prima volta progettato da Xerox negli anni ’80. Rispetto a questo tipo di scelta stilistica, da una ricerca di Nielsen di due mesi fa sono emersi risultati negativi, soprattutto rispetto alle prospettive di navigazione da mobile.

3. Menu a tutta pagina: l’intera pagina diventa menu di navigazione. 

4. Skinny nav-bar: la barra di navigazione “si mette a dieta”. Vengono adottati menu sempre più sottili, posizionati nella parte alta della pagina, tendenza sempre più comune nei siti di informazione.

5. Card Design: impostazione in stile ‘carta da gioco’ che ha caratterizzato la nascita di Pinterest e Dribbble e che ora comincia ad influenzare tutta la rete. Questo stile ha la potenzialità di racchiudere contenuti ricchi e ha la massima modularità di adattamento al dispositivo di navigazione.

6. Slippy Design: capacità di un’interfaccia di essere gestibile ‘a colpo d’occhio’, senza essere invadente. E’ un trend che pone nuove di sfide per i designer soprattutto in ambito automotive.

7. Micro-interazioni: interazioni progettate per l’utente che diventeranno sempre più determinanti in interfacce sempre più ‘flat’, in cui vige la regola ‘less is more’. Sono composte da un trigger (‘innesco’), una regola, un feedback, un loop (richiamo).

8. Design come commodity: i template odierni permettono di sperimentare anche gli aspetti più all’avanguardia con i clienti. L’approccio dell’utilizzo di template sta ‘commoditizzando’ il web design.

9. Facebook: ha avuto un’esplosione sulle piccole realtà commerciali (+20% in 6 mesi). Per quel target specifico il social network è diventata la porta d’ingresso parallela (se non unica) al mondo digitale.

10. Artificial Intelligence (AI) Design: il riferimento è a grid.io, software che si è fatto finanziare attraverso Kickstarter e che darà la possibilità di creare in maniera automatica dei siti internet attraverso un algoritmo che produce una serie di template che si creano sulle specifiche esigenze e sull’immagine di un utente.

 

Questi 10 trend dimostrano che il web design è morto, ma non sono morti i designer.

Ciò che sta accadendo è che il ruolo del designer evolve verso una prospettiva di tipo strategico, e questa è la vera innovazione. 

E allora quando diciamo “UX design is business design” tutto torna…

 

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