Smart City Innovation Awards 2015: intervista con il team vincitore

A giugno avevamo dedicato un post alla nostra partnership con la prima edizione degli Smart City Innovation Awards che si è chiusa l’11 giugno a Milano con la convocazione dei 5 team vincitori e la proclamazione del vincitore assoluto che volerà all’EmTech, la più importante conferenza globale sulle tecnologie emergenti, in programma presso il MIT Media Lab nel cuore del MIT Campus a Cambridge, Massachusetts, dal 2 al 4 novembre 2015.

Il vincitore assoluto si chiama SBskin, startup innovativa e spinoff dell’Università di Palermo che sviluppa “mattoni intelligenti” per le smart city del futuro. Abbiamo avuto il piacere di conoscere e intervistare Marco Morini, colui che rappresenterà la startup italiana negli USA il prossimo autunno.

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1. Marco, ci presenti il team di SBskin?

Il team di SBskin è un team molto dedicato proveniente dal mondo della ricerca, nell’ambito dell’architettura e dell’ingegneria, con esperienza sui temi dell’innovazione tecnologica applicata al settore edilizio, dei materiali innovativi e dell’efficienza energetica negli edifici. Il team è composto da:

Rossella Corrao, CEO e co-founder di SBskin, che è Architetto, ha un PhD in Ingegneria Edile: Tecniche di Progettazione  e Produzione Edilizia ed è Professore Associato presso la Scuola Politecnica dell’Università di Palermo.

Luisa Pastore, Project Manager e co-founder di SBskin, Ingegnere edile-architetto e Dottore di Ricerca in Architettura.

Santi Cucco, Sales Manager e co-founder di SBskin, Ingegnere elettrico con esperienza nel FV.

Io sono project manager e co-founder di SBskin, Ingegnere edile-architetto e sto frequentando il dottorato di Ricerca in Architettura presso l’Università di Palermo.

2. Come nasce la vostra idea di innovare nel settore delle costruzioni?

Sappiamo che proprio gli edifici, oggetto dei nostri studi, sono i principali responsabili delle emissioni di gas serra nell’atmosfera, più dei settori dei trasporti e dell’industria.

Per questo occorre cercare delle soluzioni per renderli in grado non solo di consumare meno energia ma anche di auto-produrre parte dell’energia necessaria al loro funzionamento, senza ovviamente dover rinunciare all’aspetto estetico e all’integrazione con il panorama cittadino.

3. Il vetromattone è al cuore dell’innovazione della vostra startup. Ce ne parli come se dovessi presentarlo ai non addetti ai lavori?      

Il vetromattone è un prodotto edilizio che già esiste sul mercato e, in passato, ha trovato larga applicazione in moltissimi dei nostri edifici sotto forma di “vetrocemento”. Noi parliamo di vetromattone, perché i nostri prodotti sono assemblati totalmente a secco senza un grammo di cemento. Questo viene, infatti, sostituito da profili in plastica riciclata e riciclabile che permettono anche di ridurre notevolmente tempi e costi di costruzione dei pannelli. Il nostro sistema di assemblaggio a secco è stato brevettato e testato presso i laboratori dell’Università di Palermo.

SBskin ha, inoltre, brevettato e sviluppato delle nuove configurazioni di vetromattone, migliorate dal punto di vista dell’isolamento termico e in grado di produrre energia pulita grazie all’integrazione con celle solari di terza generazione (le DSC).

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4. In cosa differiscono le celle solari dye-sensitized, che voi integrate nel vostro prodotto, rispetto ai più comuni pannelli solari che tutti conosciamo?

Le celle solari dye-sensitized (DSC) sono delle celle solari di ultima generazione, che stanno entrando sul mercato adesso e risultano particolarmente adatte all’integrazione negli edifici. Queste, infatti, possono essere caratterizzate da varie colorazioni e disegni ed essendo una tecnologia fotovoltaica “stampabile” su vetro, possono avere valori di trasparenza differenziati, non sottovalutando dunque l’aspetto del design.

Per quanto riguarda la produzione di energia, le DSC risultano efficienti in tutte le condizioni di irraggiamento del modulo, indipendentemente dall’angolo di installazione, per cui rimangono efficienti anche se installate in verticale (facciata di un edificio) o orientate a nord.

5. Quali sono le applicazioni urbanistiche possibili del vetromattone da voi progettato?

Le applicazioni possibili sono moltissime e riguardano sia interventi di nuova costruzione che di retrofit energetico. Il nostro principale target sono gli edifici, le cui superfici possono essere interamente rivestite dalla nostra soluzione che è in grado non soltanto di produrre energia ma anche di contribuire alla riduzione dei consumi energetici. Infatti, rispetto ai vetromattoni esistenti sul mercato, le nostre soluzioni sono dotate di un isolamento termico migliore che fa sì che gli edifici risultino più caldi d’inverno e più freschi d’estate riducendo, conseguentemente, le richieste energetiche per riscaldamento e raffrescamento. Inoltre, le celle integrate nel mattone possono essere “progettate” ad hoc, rendendole più o meno trasparenti per far filtrare all’interno dell’edificio il giusto quantitativo di luce naturale.

Per quanto riguarda le applicazioni urbanistiche possibili, stiamo sviluppando anche delle soluzioni per la realizzazione di elementi di arredo urbano “smart”. Abbiamo progettato una pensilina per l’attesa dei mezzi di trasporto pubblico (bus, tram, ecc), in grado di autoalimentarsi dal punto di vista energetico, grazie all’utilizzo dei nostri SolarGB panel.

6. Qual è il business model di SBskin?

SBskin propone tre linee di prodotto: Energy, Solar e Light. La prima è basata sull’ottimizzazione dell’isolamento termico del vetromattone, la seconda rende il prodotto in grado di produrre energia dal sole e la terza prevede l’integrazione di LED per la realizzazione di vetromattoni luminosi in grado di comunicare con gli smartphone degli utenti trasmettendo loro informazioni utili. In questo momento, stiamo valutando due differenti business model, alla luce delle trattative in corso con alcuni potenziali partner/investitori.

7. A che punto siete dello sviluppo del vostro prototipo? Avete ricevuto manifestazioni di interesse da parte di investitori italiani e/o stranieri?

SBskin ha realizzato e testato i primi prototipi relativi al sistema di assemblaggio a secco e ai prodotti della linea Energy, che sono in una fase di sviluppo più avanzata e, con i giusti investimenti, potrebbero entrare sul mercato nel corso dei prossimi 8/12 mesi. Abbiamo realizzato i primi prototipi di prodotti della linee “Solar” e “Light” e prevediamo di iniziare a testarli nei prossimi mesi. Abbiamo ricevuto alcune manifestazioni di interesse da parte di investitori prevalentemente italiani e di potenziali “licenziatari”.

8. SBskin ha vinto alcune importanti competizioni nazionali ed internazionali come gli Smart City Innovation Awards 2015 in collaborazione con il MIT Enterprise Forum. Hai vinto un viaggio a Boston, per partecipare ad una delle più importanti conferenze globali per le tecnologie emergenti (EmTech): come proverai ad ottimizzare questa importante opportunità per la vostra start up?

 Prima di tutto cercheremo di acquisire quante più informazioni possibili per capire quali sono i trend di sviluppo delle nuove tecnologie, nel settore edilizio e nell’ambito delle smart  cities, per capire come continuare ad innovare i nostri prodotti e per progettarne di nuovi.

 Avendo già esteso il nostro PCT (The International Patent System) negli Stati Uniti, cercheremo di farci conoscere il più possibile e ci auguriamo di riuscire ad organizzare incontri con potenziali partner che abbiamo già individuato e contattato e che hanno mostrato interesse verso la nostra start up.

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