LE NOSTRE 5 SFIDE PER IL 2016

Ieri 21 dicembre 2015 si è svolto il nostro consueto Company Day annuale, per fare il punto su un anno di attività e sulla nostra rinnovata anima di dual company (C+L Consulting e C+L Ventures), di cui avremo presto occasione di parlarvi in modo più approfondito.

Come lo scorso anno, anche questa volta uno dei focus della giornata di condivisione ed allineamento sono state le 5 aree di lavoro su cui concentrarsi nel 2016. 

Eccole in sintesi:

  1. Automation: partendo dalla condivisione degli insights dal bestseller “The Second Machine Age” sono stati condivisi esempi di startup innovative e tecnologie che stanno progressivamente automatizzando le professioni legate all’economia della conoscenza, senza dimenticare il ruolo che le persone e competenze assumeranno nello scenario del futuro.
  2. Human Resources: per le organizzazioni e i brand di successo sarà sempre più determinante saper scegliere e mantenere in azienda i propri talenti. Si renderà sempre più necessario costruire una “candidate and employee experience” e per questo motivo si stanno moltiplicando soluzioni innovative e tecnologie abilitanti nell’ambito delle enterprise apps, employer branding, soluzioni di engagement e gamification, e della gestione dei big data.
  3. Focus on conversion: nascono e si diffondono tecnologie che analizzano i flussi online per generare conversioni e sicuramente uno degli aspetti che abilitano le conversioni, oltre alle digital PR, è una solida progettazione della user experience e della user interface. A questo proposito vi consigliamo la lettura del libro “Lean UX focalizzato sui principi della metodologia lean per migliorare la user experience.
  4. Health: nel 2016 sentiremo sempre più parlare di salute come “bussola” di molte industry (es. food, settore assicurativo, beauty, apparel & fashion etc.). Passando dalla genomica fino al monitoraggio dei comportamenti, l‘utente/cliente sarà sempre più in “cura preventiva”, sempre monitorato e connesso alla tematica della salute. Raccogliere dati relativi alla salute delle persone senza essere invasivi e visualizzarli on demand è la grande sfida.
  5. Openness: il 2016 sarà un anno in cui sentiremo sempre più parlare di open designbusiness model open ed API (interfacce che permettono ai software di dialogare tra loro). Vedremo sempre più affermarsi modelli di business dirompenti come quello chiamato del “network orchestrator”, ovvero aziende come eBay, Uber, Alibaba, Tripadvisor che fanno della propria digital value proposition il loro punto di forza, senza possedere alcun asset, bensì essendo abili nell’orchestrazione degli attori del proprio network che creano valore all’interno dello stesso.

Quale/i dei queste aree di lavoro vi sembrano più ambiziose?

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