EXPLORE TALKS ON “OPEN INNOVATION” | ROME EDITION

Mercoledì 24 febbraio 2016 si è svolta la prima edizione per la città di Roma degli “Explore Talks”, che ha avuto come focus principale l’ Open Innovation.

L’iniziativa è giunta nella Capitale grazie a BNL Gruppo BNP Paribas, azienda impegnata nel sostegno e nello sviluppo dell’innovazione come stimolo alla creazione di soluzioni moderne ed efficaci per migliorare ulteriormente l’operatività dei clienti e la loro relazione con la Banca.

“Explore Talks” si è affermato come format di eventi di ispirazione e contaminazione per favorire l’innovazione ed ha avuto già un positivo riscontro in precedenti edizioni presso Copernico Milano, richiamando qualificati rappresentanti del mondo dell’innovazione.

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Henry Chesbrough, economista statunitense e inventore dell’Open Innovation, già nel 2006 dichiarava che “l’open innovation è un paradigma che afferma che le imprese possono e debbono fare ricorso ad idee esterne, così come a quelle interne, ed accedere con percorsi interni ed esterni ai mercati se vogliono progredire nelle loro competenze tecnologiche”.

A distanza di quasi 10 anni, scopo dell’incontro di Roma è stato fare il punto della situazione su questo ambito ed approfondire trend e scenari futuri, a moderare i talk è stato Fabrizio Finamore, Giornalista della Direzione Comunicazione, BNL Gruppo BNP Paribas. 

OI

Nel contesto di business di oggi – afferma Marcello Coppa, CEO di Coppa+Landinil’open innovation è la risposta alla complessità tecnologica e alla sofisticazione dei mercati. Il settore bancario, in particolare, è oggetto di una disruption feroce basata sullo smembramento della value chain tradizionale in business molto focalizzati che migliorano sensibilmente il valore per il cliente attraverso la user experience o riducendo le frizioni. La vera sfida è far scalare l’open innovation a tutta l’organizzazione, all’interno di una visione di business coerente con i valori del brand, insieme alla diffusione ampia di una cultura della collaborazione che ha in mente il cliente e non le routine e le strutture organizzative.”

Consulta le slide che abbiamo presentato come Coppa+Landini:

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La risposta di BNP Gruppo BNP Paribas a queste sfide si sta concentrando sull’attenzione alle persone e al loro coinvolgimento. “In un’era di social economy – afferma Luigi Maccallini, Responsabile Comunicazione Retail, BNL Gruppo BNP Paribas il contenuto, la conversazione e la comunità sono le tre “C” per ricostruire la fiducia e attivare l’advocacy. E’ proprio il contenuto a rappresentare la chiave per iniziare una conversazione con le persone, sempre meno clienti e user. Conversazioni che insieme ad ascolto, caring in tempo reale e sevizi tailored, creano la base solida delle aziende contemporanee”.

Consulta la sua presentazione:

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“Accrescere la consapevolezza delle persone attraverso il miglioramento delle competenze finanziarie – aggiunge Paolo Galasso – Responsabile Change Management e Qualità, Divisione Retail e Private, BNL Gruppo BNP Paribas  è una delle priorità per migliorare il rapporto di fiducia e per creare valore verso la comunità territoriale di riferimento. Le mutate esigenze della collettività impongono una costante fase di ascolto e innovazione sia dei contenuti che degli strumenti, questo approccio apre a nuovi target di utenti e a nuove modalità di interazione.”

Consulta la sua presentazione:

E a proposito di nuove modalità di interazione il crowdsourcing si prospetta tra quelle più interessanti. “La sfida del crowdsourcing nelle organizzazioni – afferma Andrea Landini Co-founder e Strategist di Coppa+Landini è quella di trovare un equilibrio tra flussi di conoscenza e meccanismi di controllo. Non esistono risposte precostituite ed è necessario considerare insieme tutte e quattro le dimensioni del cambiamento: tecnologica, sociale, geografica, con la complessità a fare da sfondo. Le opportunità sono infinite: il mercato mondiale delle Enterprise App “as a service” varrà più di 50 miliardi di dollari nei prossimi due anni, quasi la metà del valore dell’intero mercato delle applicazioni aziendali, e nell’ambito dei CRM il sorpasso dei software SaaS rispetto alle soluzioni on premises (ovvero quelle installate e gestite attraverso sistemi locali), si sta già verificando quest’anno.”

Dopo una prima parte di overview sui trend nell’ambito dell’open innovation e del crowdsourcing, anche con specifica applicazione al mondo bancario, sono seguiti interventi di ospiti che operano già nell’ambito dell’open innovation e della gamification, applicazione quest’ultima della teoria dei giochi a diversi ambiti, come anche quelli professionali e lavorativi.

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 “Non possiamo essere sostenibili se non innoviamo – afferma Ernesto Ciorra, Head of Innovation and Sustainability ENEL – ma al tempo stesso per innovare non possiamo non essere sostenibili. Lì fuori, le menti migliori, quelle che vogliamo collaborino con noi, non sono mosse dal denaro: lo fanno perché si sentono parte di un progetto più alto, a beneficio dell’umanità.”

Consulta la sua presentazione:

Bulgari

“L’utilizzo in ambito business di tecniche ed elementi tipici della progettazione dei videogiochi – conclude Giovanni Bazzoni, CEO Digital Tales – è ormai una pratica diffusa in un numero crescente di aziende. La Gamification non è semplicemente giocare, piuttosto uno strumento utile ad aumentare la produttività e la motivazione delle risorse, di fatto è una business practice.”

Ripercorri gli Explore Talks on “Open Innovation” | Rome Edition attraverso lo Storify dedicato.

Guarda il video riassuntivo dell’evento sul canale YouTube di BNL Gruppo BNP Paribas .

Ascolta la registrazione audio dell’iniziativa.

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